CGUE DELL’11.09.2019 : ANCHE L’ABF MUTA ORIENTAMENTO SUI COSTI UP FRONT.

AVV. MATTIA PASSARELLA
Avvocato - Legale ExparteDebitoris
AVV. MATTIA PASSARELLA
CGUE  DELL’11.09.2019 : ANCHE L’ABF MUTA ORIENTAMENTO  SUI COSTI UP FRONT.

Segnalazione a cura del p.Avv. Mattia Passarella

Sulla scorta della sentenza della Corte di Giustizia UE dell’ 11/09/2019, il Collegio di Coordinamento dell’ABF ha rettificato il proprio orientamento in materia di restituzione dei costi up front, in caso di estinzione anticipata del finanziamento.  Infatti, fin ad oggi l’ABF era fermo, ai sensi del dettato normativo dell’art. 125 sexies TUB, nel ritenere non retrocedibili i costi di natura up front. La CGUE, nella sua funzione nomofilattica, con la decisione su indicata ,  ha chiarito che l’art 16 della Direttiva 2008/48 CE “ secondo cui il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto” , è da interpretarsi  nel senso che, il diritto del consumatore alla riduzione del costo totale del credito, include tutti i costi posti a carico del cliente, ivi compresi quelli up front .  Dal momento che la decisione della CGUE ha valore vincolante e retroattivo per il Giudice nazionale, non potrà che estendersi la stessa interpretazione anche all’art 125 sexies TUB, che riproduce l’art. 16 par 1 della Direttiva 2008/48 CE. In questo senso, l’ABF ha accolto la richiesta del ricorrente, riconoscendo la restituzione dei costi pagati e non goduti relativi alle spese di istruttoria e alla commissione all’agente in attività finanziaria.

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