APPELLO SALERNO, 5.2.2020, SENT. N. 505/2020 – Contratto di finanziamento – Errata indicazione TAEG – conseguenze – Nullità della clausola – Tassi BOT – Principio di effettività della tutela – Violazione della trasparenza e Direttiva 93/13/CEE

Avv. Rosita Magazzeno
Avvocato - Legale ExparteDebitoris
Avv. Rosita Magazzeno
APPELLO SALERNO, 5.2.2020, SENT. N. 505/2020 – Contratto di finanziamento – Errata indicazione TAEG – conseguenze – Nullità della clausola – Tassi BOT – Principio di effettività della tutela – Violazione della trasparenza e Direttiva 93/13/CEE

Numero Sentenza 502/2020 Anno Sentenza 2020 Data Sentenza 05/02/2020

Patrocinata e segnalata dall’Avv. Rosita Magazzeno

Con una recentissima sentenza di grande pregio giuridico e logico ,  il Giudice Dott. Mattia CAPUTO, ha sentenziato che laddove i due contratti ( di finanziamento ed assicurativo ) siano conclusi contestualmente, è lecito ritenere , secondo la comune esperienza che la stipulazione della polizza assicurativa sia stata imposta unilateralmente dalla banca quale condizione, contropartita necessaria in cambio dell’erogazione del credito al cliente ( presunzione relativa) ; pur apparendo dalla modulistica contrattuale che l’appellato avesse la facoltà di sottoscrivere oppure no il contratto di assicurazione, in realtà dall’analisi dei fatti emerge come la stipulazione della polizza assicurativa fosse “obbligatoria” per accedere al contratto di finanziamento.

Ed ancora,  continua con astuzia motivazionale, che sia nella disciplina previgente , sia in quella attuale, rivestono importanza  primaria, nell’ambito del credito al consumo , il T.A.E.G. e le altre informazioni essenziali, al fine di assicurare al consumatore una rappresentazione della portata dell’impegno economico e, nel contempo un adeguato presidio all’ obbligo di informazione , in ottica di trasparenza, correttezza , buona fede e di riequilibrio di rapporti di forza contrattuale sperequati .

Si rende necessario adottare un’interpretazione quanto più ispirata al principio di effettività della tutela nell’ambito del credito al consumo non comprendendo per quale motivo si debba, differenziare , quanto al regime ed in particolare  delle conseguenze  derivanti dall’inosservanza dei relativi  obblighi, tra omessa indicazione del T.A.E.G. ed erronea indicazione dello stesso. ( nullità parziale del contratto ).  In entrambi i casi il consumatore si trova, di fatto, in una condizione di non comprendere il costo reale del finanziamento.

Ed infine conclude che una clausola che non indichi correttamente il T.A.E.G. difetti di chiarezza, trasparenza  e, quindi, non consente la consumatore di avere pienamente consapevolezza e conoscenza delle condizioni del contratto.

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