Credito al consumo – Errata indicazione del taeg – Nullità della clausola – Applicazione dell’art. 125 bis del TUB. Tribunale di Pescara, Sentenza n. 557 del 28 Marzo 2019.

AVV. SIMONA MAGAZZENO
Avvocato - Legale ExparteDebitoris
AVV. SIMONA MAGAZZENO
Credito al consumo – Errata indicazione del taeg – Nullità della clausola – Applicazione dell’art. 125 bis del TUB. Tribunale di Pescara, Sentenza n. 557 del 28 Marzo 2019.

Numero Sentenza 557 Anno Sentenza 2019 Data Sentenza 28/03/2019

Segnalazione a cura dell’avv. Simona Magazzeno del Foro di Salerno.
Si segnala una recentissima sentenza emessa dal Tribunale di Pescara con la quale è stata confermata la nullità della clausola relativa al Taeg qualora la misura indicata dall’istituto superi quella convenuta in contratto. Detta nullità deve dichiararsi in forza dell’applicazione dell’art. 125 bis del Tub.
Invero, in materia di credito al consumo, l’art. 125 bis del Tub espressamente commina la nullità delle clausole contrattuali relative a costi non inclusi o inclusi in modo non corretto nel Taeg. Dunque, il legislatore espressamente ha previsto per i contratti stipulati dai consumatori, in ipotesi di errata indicazione del Taeg, la sanzione della nullità del contratto o delle singole clausole. Diversamente, in relazione ai contratti di mutuo ovvero nei contratti non disciplinati dall’art. 125 bis del Tub, l’errata indicazione dell’Isc va ad integrare una violazione della normativa sulla trasparenza che fa sorgere in capo agli intermediari finanziari obblighi risarcitori a titolo di responsabilità precontrattuale senza comportare, tuttavia, la nullità  della clausola in questione.

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