Estinzione anticipata Cessione del quinto – Rimborsabilità di tutti i costi (anche up front) – Interpretazione art. 125 sexies TUB conforme a sentenza Lexitor. Tribunale di Pavia, Ordin. del 12 novembre 2020.

AVV. ANTONELLA CAPACCIO
Avvocato redazione ExparteDebitoris
AVV. ANTONELLA CAPACCIO
Estinzione anticipata Cessione del quinto – Rimborsabilità di tutti i costi (anche up front) – Interpretazione art. 125 sexies TUB conforme a sentenza Lexitor. Tribunale di Pavia, Ordin. del 12 novembre 2020.

Come ormai noto, la sentenza Lexitor (Corte di Giustizia europea C-383/18) ha determinato una vera e propria rivoluzione in materia di estinzione anticipata di cessione del quinto, per quanto attiene alla rimborsabilità di tutti i costi sostenuti dal cliente in sede di stipula, in particolare delle commissioni up front.

Ebbene, la giurisprudenza italiana si sta sempre più consolidando nel senso della immediata applicabilità della statuizione della Corte di Giustizia europea C-383/18, e l’ordinanza in commento si inserisce proprio nel solco di questo orientamento, confermando il principio della retrocedibilità di tutti i costi versati dal consumatore, senza alcuna distinzione tra quelli recurring e quelli up front.

Anzitutto, la pronuncia del tribunale lombardo ribadisce i principi basilari in tema di primato del diritto comunitario ed efficacia delle direttive che, a norma dell’art 288 TFUE, vincolano lo Stato cui sono rivolte per quanto riguarda il risultato da raggiungere, salvo la competenza degli organi nazionali in merito alla forma ed ai mezzi. Lo scopo della Direttiva n. 2008/48 consiste nel “garantire una elevata protezione al consumatore, che si trova in una situazione di inferiorità rispetto all’operatore finanziario per quanto riguarda sia il potere di negoziazione sia il livello di informazione” (cfr. ex multis, Corte di Giustizia C-58/18;Corte di Giustizia C-377/14).

Fatte queste premesse, il giudice pavese ha affermato “la piena ammissibilità dell’interpretazione dell’art. 125 sexies TUB in senso conforme alla sentenza Lexitor, essendo tale interpretazione suscettibile di garantire l’effettiva tutela perseguita dalla normativa sovranazionale, oltre che compatibile con una lettura sistematica della normativa nazionale”. Accertato il diritto del consumatore ad ottenere il rimborso di tutte le spese sostenute, la sentenza statuisce in merito al criterio da adottare per la quantificazione degli importi. Ebbene, il metodo di calcolo da seguire è da individuarsi all’interno della normativa ed è costituito dal criterio pro rata temporis. Si tratta del metodo che meglio garantisce il rispetto della proporzionalità, “poiché divide l’importo dei costi sostenuti dal consumatore per il numero delle rate contrattualmente previste, per poi moltiplicare il risultato ottenuto per il numero delle rate non maturate in conseguenza della estinzione anticipata”.

 

 

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