Il Fido di fatto può essere provato anche in via presuntiva dal ctu. Tribunale di Pistoia, sent. del 30 marzo 2021.

AVV. SIMONA MAGAZZENO
Avvocato redazione ExparteDebitoris
AVV. SIMONA MAGAZZENO
Il Fido di fatto può essere provato anche in via presuntiva dal ctu. Tribunale di Pistoia, sent. del 30 marzo 2021.

Numero Sentenza 298 Anno Sentenza 2021 Data Sentenza 30/03/2021

Il Tribunale di Pistoia con sentenza n. 298 del 30.03.2021, riconosce cittadinanza al c.d. fido di fatto laddove ricorrano, elementi presuntivi precisi e concordanti indicativi della ricorrenza di un affidamento sul conto di cui trattasi.

Invero, la ricorrenza di un fido di fatto ben può risultare da elementi probatori indiretti e presuntivi indicativi di una continua messa a disposizione di credito da parte della Banca in favore del correntista, quali nella specie il fatto che sul c/c ordinario confluissero le competenze dovute per i conti anticipi (riconosciuti espressamente dal c.t.u. quali meri conti tecnici di appoggio) la mancanza di richieste di rientro o di revoca, recesso o diffida da parte della Banca, la mancanza di segnalazione a sofferenza alla CR del rapporto, l’applicazione della c.m.s. costituente la remunerazione della Banca per la messa a disposizione di somme di denaro avente funzione di corrispettivo del servizio di messa a disposizione di un affidamento e che, nel caso di specie, il c.t.u. ha riconosciuto essere stata applicata per svariati trimestri.

AVV. SIMONA MAGAZZENO
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