In materia bancaria il giudice “deve” disporre consulenza tecnica di ufficio. Corte Suprema di Cassazione, Ordinanza n. 3717 del 2019.

AVV. SIMONA MAGAZZENO
Avvocato - Legale ExparteDebitoris
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In materia bancaria il giudice “deve” disporre consulenza tecnica di ufficio. Corte Suprema di Cassazione, Ordinanza n. 3717 del 2019.

Segnalazione a cura dell’avv. Simona Magazzeno
L’ordinanza in oggetto, confermando un recente e consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, richiama ancora una volta i giudici di merito alla necessità di disporre consulenza tecnica di ufficio anche per “accertare fatti” che il giudicante, per la complessità tecnica della questione su cui deve decidere, non è in grado di valutare da solo.
Altre sentenze della Cassazione (in particolare Cass. n. 2761/2015; Cass. n. 6155/2009; Cass. S.U. n. 30175/2011) hanno del resto già affermato che la ctu costituisce un indispensabile supporto probatorio anche nelle ipotesi in cui la parte non ha adempiuto in pieno il proprio onere probatorio, stante la sua natura non meramente esplorativa.
Per cui il giudice che rigetta, con generiche formule, la ctu, come spesso accade sopratutto in tema di rapporti bancari, non solo disattende l’indirizzo della Suprema Corte senza valide argo mentazioni a contrario ma rende la sua decisione impugnabile per motivazione apparente.

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